

Da un pò di tempo guardo, raccolgo e scannerizzo dia che proietterò un giorno, spero non lontano, in compagnia di vecchi amici che ho conosciuto e frequentato in questi ultimi trentanni praticando il fuoristradismo in tutte le sue sfaccettature.
Tra le tante dia, ne avevo preparato alcune tue Carlo, ma non mi hai dato il tempo di fartele vedere te ne sei andato in silenzio per l'ultima escursione, sono certo le avresti commentate con il solito imbarazzante umorismo che ti caratterizzava.
Era impossibile non volerti bene, nessuno passava indenne dai tuoi sfottò. Ricordi? Ci conoscemmo durante una delle più dure escursioni sul Pollino a cui ho partecipato.
Eravamo partiti per costruire un igloo sulla Serra di Crispo, ma le condizioni atmosferiche proibitive non ci consentirono di montare neanche le tende (che avevamo portato per dormirci in caso d'emergenza). Vento e neve ci costrinsero a dormire in un buco (scavato nella neve) come le scuole di sopravvivenza insegnano. Malgrado la situazione drammatica e rischiosa (bufera tutta la notte) non smettesti di allietarci con le tue barzellette che resero gradevolissimo il "preoccupante" soggiorno in quella buca. Non ti ho mai ringraziato per avermi naturalmente insegnato l'arte di guidare un fuoristrada, non dimenticherò mai la tua destrezza al volante del vecchio Land 88, quando avanzavi con sapienti tocchi di acceleratore in buche di fango capaci di inghiottirci. Oppure quando in Algeria, al mio primo raid in 4x4, (era il 1989), malgrado avessi un polso dolorante per una caduta, affrontasti in silenzio senza lamentarti e magistralmente a cavallo della tua Tenerè 7000 km di piste sabbiose.
Non c'era mezzo che non guidassi con grande esperienza, infaticabile nell'organizzazione di gare e raid motociclistici.
Ora mi hai fatto l'ultimo scherzo sei scomparso senza avvisare mentre ero lontano dalla Puglia. Il tuo amico Bellomì ( mi chiamava per un aneddoto accaduto in dogana Algerina) non ha potuto neanche salutarti.
Mai avrei immaginato potessi toglierti la vita, mi hai colto di sorpresa ancora una volta. Mai avrei pensato che sotto l'aspetto di un buontempone di quella specie potesse nascondersi un animo così fragile e sensibile che ti portasse a compiere l'insano gesto.
Non saprò mai quali sono state le cause che ti hanno portato a questo, posso solo immaginarle, come non saprò mai se è più coraggioso andarsene così o restare a combattere.
Quello che so e che non rivedrò più il tuo sorriso e non sentirò più la tua pacca sulle spalle e il tuo : Wuè Bellomì tutto a posto? Addio Carlo, ti saluta anche Marina, colei che hai sempre chiamato non si sa perchè: Marisaaaaa!